Il Club

 

La data di nascita del Circolo corrisponde al primo contratto d’affitto firmato dal primo Presidente, Dott. Giuseppe Bordon, nel 1932.

Le origini risalgono tuttavia al 1929 a seguito di una secessione all’interno del “Club Alpino”, originata da una diversa visione di conduzione: un gruppo di dimissionari cominciò così a riunirsi (senza ancora una sede stabile) con l’intento di dare vita ad un Circolo autonomo.

Questo desiderio si concretizzò tre anni più tardi quando, perfezionata la nascita del “Bononia” il Club potè affittare un paio di appartamenti, precedentemente utilizzati da un antiquario che aveva cessato l’attività. Le finestre degli appartamenti affacciavano su via Rizzoli e su Piazza Mercanzia.

Allo scoppio della guerra il “Bononia” subì pesanti conseguenze. Durante la guerra la sede fu occupata dai tedeschi, e i soci, scacciati via dalla sede continuarono a riunirsi in uno scantinato di via Rizzoli all’angolo con via degli Artieri. Il Circolo visse lì fino all’aprile del '45, quando i tedeschi si ritirarono.

Sarebbero state necessarie importanti opere di restauro per lo stabile di via Rizzoli perché era molto danneggiato, per cui fu deciso di cercare una nuova collocazione che fu trovata nel Palazzo Camillo Bolognetti, che è l’attuale sede.

Anche l'edificio di Via Castiglione subì le conseguenze della guerra. Nel 1944 i tedeschi avevano fatto scoppiare due bombe che avevano prodotto seri danni. Per questo e per l’uso che ne aveva fatto il Rambaldi il palazzo necessitava di una ristrutturazione e gli eredi del Rambaldi offrirono l’immobile a un socio del Circolo, Nino Torchi, notissima figura petroniana, che assieme ad amici lo acquistò.

Dal 1968 furono necessari imponenti lavori di ristrutturazione, che furono diretti da due soci del club, l’architetto Francesco Santini e l’ing. Tiziano Guidotti. 

Ora il Circolo Bononia, inaugurato nella sua nuova veste Sabato 24 Ottobre del 1970, ha trovato sede nel piano nobile del Palazzo Bolognetti, al numero uno di via Castiglione, in un edificio di raro prestigio nobiliare e artistico.

Nel 1987 le arenarie esterne del palazzo subiscono un radicale ripristino sotto il controllo della Sovraintendenza ai Monumenti dell'Emilia Romagna e lo stesso Palazzo di Via Castiglione è soggetto ad un sostanzioso maquillage.

Nel tessuto connettivo della città, il Bononia, dai primi albori del '29 fino ad oggi, ha sempre rappresentato un traguardo di prestigio per chi è traino e supporto dell'operatività cittadina.

Dal 1994 il Circolo, che fino ad allora era stato esclusivamente maschile, ammette anche il gentil sesso, le quali frequentano con entusiasmo e assiduitĂ  la sede.

Ora ulteriormente rinnovato e rilanciato il Bononia può legitimamente considerarsi uno dei pochi eredi della tradizione e della realtà petroniana.

 

 

 

 

 

The Bononia Club was officially born on the 8th May 1932 with the signigng of an whit the signing of an initial lease of premises. However, its origins go back to 1929 when, following an internal secession in the "Alpine Club" originated by a different vision of how it should be conducted, a group of members resigned and began meeting for a certain period without a fixed base but whit the intention of giving life to an autonomous Club. This desire became reality three years later when the birth of "Bononia" was firmily established and the Club was able to take on n.9 Via Rizzoli as its centre. The local consisted of two apartments combined which had previously been used by antique dealer who had ceased operations. The windows looked over via Rizzoli and Piazza Mercanzia.

At the outbreak of the war, the "Bononia" could certainly not avoid the heavy consequences. The Germans requisitioned the Club premises without regard to members who, reduced to a few dozen because of wartime events, continued to meet until the Liberation in a basement in Via Rizzoli on the corner of Via Artieri. The Club lived here until April 1945, when the Germans retreated, and the Bononia was able to take possession again of the premises in Via Rizzoli.

The building, however, was demaged and in need of restoration. As weel, even though quite vast, the premises were not functional; for these reasons the search began for a more stimulating and adequate solution for the Bononia, by then an authentic city reality.

So it was established in its present building - Palazzo Bolognetti - on departure of a famous Bolognese antique dealer, Angiolino Rambaldi. His heirs in fact offered the building to club member Nino Torchi, another very well known Petronian figure who, together with a group of friends, bought the premises which had damaged since 1944 when the Germans set off two unexploded bombs in the adjacent Piazza della Mercanzia.

In 1968 the real-estate company set up for the purpose bought the ample portion of the building to lease it to the Club. At the same time, imposing restructuring works were begun under the direction of the architects Tiziano Guidotti and Francesco Santini, both members of the Club, since the rooms destined to become the basic every-day structure were the old and dusty warehouses of the antique dealer.

In 1979 the "Bononia"left Via Rizzoli to take possession of the salons which house it today on the first floor on n.1, Via Castiglione in a building of rare noble and artistic prestige. Indeed, on Saturday 24th October 1970, the official inauguration was held.

In 1987 the sandstone building exterior undergo a radical restoration under the supervision of the Superintendence to Monuments of Emilia Romagna and the same Palace in Via Castiglione is subject to a substantial make-up.

In the connective tissue of the city, the Bononia, from the earliest days of  1929  until today, has always been a goal of prestige for those who are tow and support for the town.


Since 1994 the club, which until then had been exclusively male, also admits the women which attend the club with enthusiasm and assiduity.

Now further renovated and relaunched, the Bononia can legitimately claim to be one of the few heirs of tradition and petroniana reality .